Rugby Championship

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La storia del Rugby Championship

The Rugby Championship è un torneo annuale internazionale di rugby a 15, che si tiene interamente nell’emisfero australe, in quanto vede come protagoniste le nazionali di Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e dell’Argentina. In precedenza, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1996 e fino al 2011, prima dell’inserimento dell’Argentina tra le partecipanti, il torneo era chiamato Tri Nations.[1]

È l’equivalente del Sei Nazioni europeo per quel che riguarda quattro delle più forti nazionali di rugby del mondo, che si trovano al di sotto dell’equatore. Il torneo consiste in match incrociati tra le quattro formazioni, uno in casa ed uno in trasferta contro ognuna delle tre rivali. All’interno del torneo vi è una rivalità particolare tra le “vicine” di casa Australia e Nuova Zelanda, che si contendono (nei loro scontri diretti) anche la vittoria della Bledisloe Cup. Allo stesso modo Australia e Sud Africa, dal 2006, si disputano il Mandela Challenge Plate, mentre Nuova Zelanda e Sud Africa si contendono la Freedom Cup.

Il torneo nacque nel 1996 all’indomani dell’apertura del International Rugby Board al professionismo e sulla spinta delle TV commerciali. Il primo contratto, della durata di dieci anni e scaduto nel 2005, è stato sostituito da un secondo, quinquennale, valido fino al 2010; in corrispondenza dell’entrata in vigore del secondo contratto, dal 2006 il numero di partite è stato aumentato da 6 a 9 (tranne che nell’edizione 2007, anno dei mondiali di rugby).

 

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