L’arte di calciare

Nel rugby il calciare tatticamente è oramai parte integrante del gioco e serve vari scopi

Eseguire un calcio, nel rugby, vuol dire eseguire consciamente un’azione che porta sicuramente a perdere il possesso della palla, lanciandola verso la squadra avversaria, ma è oramai furo di dubbio che, se ben eseguito, un calcio può essere un elemento tattico innegabile verso la conquista di territorialità e, conseguentemente, di punti a proprio favore!

Il calcio è anche una dote e una competenza così “specialistica” che, di norma, può essere svolta ottimamente solo da un numero selezionato di giocatori in campo.

Il termine “calcio” è molto ampio e dovrebbe in primo luogo essere suddiviso in sottocategorie:

  • calcio difensivo
  • calcio d’attacco
  • calcio di partenza o ripartenza del gioco
  • calcio di punteggio

La storia dimostra che i calciatori affermati giocano quasi sempre nelle retrovie della formazione e sono in genere mediani d’apertura (numeri 10).

Questo articolo si concentrerà sul “calcio tattico”, cioè effettuato quando la palla è in gioco, guardata da entrambe le prospettive, sia in attacco che in difesa.

Calcio in difesa

Quando si è sotto notevole pressione territoriale, il calcio è utilizzato di frequente, dando la possibilità di superare le linee di gioco avversarie, in modo da superare ampi spazi di campo.

Un calcio difensivo ben eseguito fornirà respiro alla squadra in difficoltà e un’opportunità per i giocatori di riorganizzarsi.

Il “cercatore di touch”

Quando si calcia da una situazione difensiva, entra in vigore la “regola dei 22 metri”: quando si è dentro la propria linea dei 22 metri (o nell’area di meta), si ha diritto a calciare direttamente in rimessa laterale. La rimessa in gioco si effettuerà sul punto d’uscita del pallone.

Se il pallone è calciato fuori da questo limite (o se è stato passato da un giocatore fuori dei 22, al calciatore, che lo spedisce fuori) la palla deve rimbalzare in campo, prima uscire e di andare quindi “in touch”.

In caso contrario, la rimessa laterale sarà concessa dall’arbitro esattamente in allineamento col punto in cui è stata calciata la palla, non da dove ha attraversato la linea di touch. Questa semplice regola assicura che solo calciatori di notevole esperienza e bravura calcino il pallone al di fuori della linea dei loro 22 metri.

I migliori calci “di pulizia” da parte di un difensore, vengono eseguiti imprimendo una rotazione alla palla che porta il calciatore ad ottenere un “calcio siluro” (torpedo kick). Il calciatore puà ottenere un “torpedo” quando, se destro, mira alla fascia sinistra della palla (o viceversa se mancino) e calcia il pallone con la parte esterna della scarpa, creando così l’effetto “siluro”.

Per questa sua particolare esecuzione un efficace “calcio siluro” non è facile da eseguire, ma proprio per la sua caratteristica traiettoria di volo curvo, offre la possibilità di ottenere le massime conquiste territoriali.

Il “calcio nel box”

Simile al calcio alto (palla “up-and-under”), questo stratagemma è altamente efficace se sia l’altezza che la distanza del calcio sono precise. Il “calcio nel box” è la soluzione perfetta per le situazioni di alta pressione, come ad esempio l’uscita da una maul in linea difensiva a 5 metri dalla propria linea di meta. Il calcio dovrà essere fatto sulla linea di fuorigioco, per facilitare un inseguimento efficace della palla da parte dei propri compagni di gioco.

La caratteristica più interessante di una calcio nel box di successo è che se effettuato in una posizione perfetta e ben ponderata, può portare i giocatori che inseguono a bloccare l’opposizione degli avversari, spingendoli in touch e vincere così la rimessa laterale conseguente. Il possesso di palla e di terreno saranno così stati ottenuti con un solo calcio della palla.

CAlcio in attacco

Quando la squadra si trova in una posizione d’attacco, il calcio può essere usato come un espediente tattico. È pur vero che ogni calcio ha un suo ordine di rischio, ma se eseguito in modo accurato e nella situazione giusta, il calcio d’attacco può portare sicuramente ad azioni vincenti per andare in meta, che alla fine vincono le partite.

Alcuni esempi di “calci d’attacco” sono i seguenti:

Il calcio a campanile (up-and-under)

Il calcio “a campanile” o “palla a candela” è un calcio a pallonetto con parabola molto alta, detto anche “up-and-under”, viene eseguito calciando con forza la palla in aria.

Nel rugby a 13 è conosciuto anche come “bomb”, mentre nel rugby a 15 viene chiamato anche “Garryowen”, dal nome della squadra irlandese, il Garryowen Football Club, che ha dato vita al colpo stesso.

Il ragionamento dietro il semplice concetto del “campanile” è che il ritorno della palla a terra coincide con l’arrivo dei giocatori che la stanno rincorrendo, partendo da dietro la posizione del calciatore. Questo crea un’opportunità per la squadra di recuperare il possesso del pallone, mettendo pressione al giocatore di ricezione avversario.

Il trucco è proprio quello di evitare all’avversario di prendere la palla direttamente dentro la sua area dei  22 metri. Se cattura la palla in modo pulito, infatti, l’avversario può chiamare un “mark”e gli sarà assegnato un calcio di punizione libero.

Dovrebbe inoltre essere chiaro che, se si esegue un up-and-under troppo corto, questo causerà uno stallo nell’attacco, compromettendo qualsiasi forma di ripartenza in attacco. Come potete immaginare c’è quindi una linea molto sottile tra un esecuzione di un up-and-under di successo o da dimenticare.

Il calcetto a seguire

Il “calcetto a seguire” (o “chip e chase”) porta con sè un rischio notevole e la linea tra ingenuità e idiozia può essere breve.

Per alcuni è l’ultima risorsa, per altri è un’arma preziosa nel loro arsenale di gioco.

L’ovvio vantaggio di usare questo stratagemma è che, senza la palla in mano, il giocatore non può essere affrontato e placcato.

Di conseguenza, far scavalcare la palla oltre il difensore accorrente permette al giocatore e/o ai compagni di squadra in sistegno di andare oltre la difesa e, auspicabilmente, riconquistare il possesso della stessa.

Questo potrebbe quindi molto facilmente tramutarsi in una grande opportunità di andare in meta e, conseguentemente, a punti.

Il calcio rasoterra

Il rimbalzo enigmatico di un pallone da rugby, con la sua caratteristica forma ovale, in circostanze normali non è altro che una lotteria senza garanzie di vittoria.

Tuttavia, il calcio rasoterra (o “grubber kick”) cerca di adattare questa imprevedibilità per ottenerne un vantaggio.

Il principio di base è quello di calciare la palla in modo che rotoli sulle teste.

La palla dovrà viaggiare più o meno in linea retta e si otterrà così, circa ogni quarto o quinto giro di rotazione, un suo rimbalzo in aria, sperando che arrivi proprio fra le braccia di uno dei nostri compagni a caccia!

Il punto focale sta nel padroneggiare il “grubber” lavorando la palla con un calcio che abbia anche la giusta forza, cosa che ha sicuramente la sua difficoltà quando si sta correndo a pieno ritmo verso la meta!

Il calcio a incrociare

Molte varianti di questa tecnica di gioco sono state utilizzate nel gioco del rugby per molti anni, tutte con lo stesso intento generale: variare la direzione di attacco.

Tuttavia, il calcio a incrociare moderno si è sviluppato in un ottimo metodo per andare in meta.

Il principio è che un giocatore (di solito il mediano d’apertura) cercherà di sorprendere gli avversari calciando orizzontalmente attraverso il campo, verso la linea di meta degli avversari stessi.

A ricevere la palla ci dovrà essere un compagno di squadra (possibilmente il più alto) che andrà a contrastare in aria l’avversario, per catturare la palla e tentare di segnare.

Le squadre tendono a utilizzare questa tattica quando hanno individuato che l’ala avversaria ha un notevole svantaggio in altezza.

L’avvertimento principale del “calcio a incrociare il campo”, non dissimile dagli altri tipi di calci tattici, sta nell’assicurarsi che il giocatore che andrà a caccia della palla sia “in gioco”, ovvero inizi la sua corsa da dietro il calciatore quando il pallone viene calciato.