Col Pordenone falliamo il recupero.

Per un punto il Belluno perse contro il Pordenone.

Ma non è solo questa la notizia. In casa Belluno c’è aria di cambiamento. Come annunciato dal presidente Pasa, dalla prossima stagione la guida tecnica della prima squadra verrà affidata ad Alessio Dal Pont. Dopo sette anni, si separano così le strade tra la società di Villa Montalban e Gigi Liguori, tecnico quotato dal curriculum di tutto rispetto.

Tornando alla partita, si può dire che si è visto un Belluno da due volti. Per tutto il primo tempo e per un quarto d’ora del secondo i gialloblù sono sembrati, rinunciatari e abulici con qualche difficoltà nel costruire una vera e propria manovra d’attacco.

Gigi Liguori, vista la situazione, dopo il riposo ha sostituito ben cinque giocatori e alla fine questo “rimescolamento” delle carte ha portato i suoi frutti. Così, sul punteggio di 24-3 a favore del Pordenone, la squadra di casa ha reagito ed ha iniziato a macinare gioco, risalendo la china e sfiorando la vittoria al fotofinish.

Purtroppo la trasformazione dell’ultima meta non è riuscita, in quanto da posizione assai proibitiva, e quindi la vittoria è sfumata. Certo è che in quei frangenti sembrava di rivivere lo stesso finale della partita di sabato sera tra Leinster e Benetton.

Nel primo tempo il Pordenone va in meta due volte, sfruttando alcuni errori della difesa bellunese. Il Belluno riesce ad ottenere tre punti con un calcio di Damiano Sacchet, concesso per mani nella ruck, da parte degli ospiti.

Nella ripresa, al 51’ ed al 66’ i friulani rimpinguano il vantaggio con altre due mete. Al 68’ la premiata ditta Federico e Damiano Sacchet mette in condizione De Polo di trovare il varco giusto e schiacciare vicino ai pali.

Va segnalato che il numero 21 bellunese, grazie ad un recupero fulmineo, è entrato in campo con una vistosa fasciatura a causa della rottura del secondo metacarpo avvenuta tre settimane fa. La trasformazione riesce perfettamente a Damiano Sacchet.

Due minuti più tardi lo stesso trasforma un altro calcio concesso per un fuori gioco del Pordenone. Poco dopo Sparano deve abbandonare il campo per un infortunio piuttosto serio al ginocchio.

All’80’, da una mischia a favore del Belluno, nasce uno scambio tra Bortoluzzi, Mattia Bernardi e Nicola Bernardi, con quest’ultimo che schiaccia sulla sinistra. Non riesce la trasformazione a Damiano Sacchet.

In pieno recupero il Belluno sfiora la vittoria. Nicola Bernardi gioca un fallo veloce, dando palla a Mattia Bernardi che, in velocità verso destra, trova il varco giusto. Damiano Sacchet va sulla piazzola in fascia: non centra i pali, 24-23 per il Pordenone.

Sconfitta onorevole, nonostante la bella reazione.

Risultato finale: ASD RUGBY BELLUNO – RUGBY PORDENONE 23-24

BELLUNO: Fantuz (41’ De Polo), Sparano (70’ Simone Monestier), Damiano Sacchet, Simone Monestier (59’ Nicola Bernardi), Longo (41’ De Menech), Federico Sacchet, Vedana, Bortoluzzi, Mattia, Dal Pont (41’ Munaro), Bianchet (41’ Mattia Bernardi), Saviane, Andrea Monestier (20’ Sommacal e dal 56’ Reveane), Barnabò, Zampieri. Allenatore: Liguori.

PORDENONE: Bravin, De Ziller (76’ Sordini), Nocente, Flora, Giuriato, Tonello (44’ Orsaria), Bressan (47’ Turchet), Biagianti (47’ Pinni), Fiorentino, Di Forti (47’ Rossi), Simonato, Diego Pivesso, Sartor (41’ Andrea Pivesso e dal 51’ Bigai), Pessa, Gava. Allenatore: Cantiello.

Arbitro: Agostini di Venezia.

Marcatori: 14’ m. Bressan tr. Nocente, 25’ c.p. Damiano Sacchet, 34’ m. Flora tr. Nocente, 51’ m. Pinni ntr., 66’ m. De Ziller ntr., 68’ m. De Polo tr. Damiano Sacchet, 70’ c.p. Damiano Sacchet, 80’ m Nicola Bernardi ntr., 84’ m. Mattia Bernardi ntr.

 

Articolo di Luca Maciga per il Corriere delle Alpi

Photo by Aldo De Menech

 

Nel dopo partita, il tecnico Gigi Liguori analizza l’incontro evidenziando alcuni aspetti: «C’è qualcosa che non “gira”. Non riesco a capire come mai in trasferta riusciamo ad esprimerci in una certa maniera invece in casa non va. Dopo aver fatto alcune sostituzioni, abbiamo giocato il quarto d’ora finale bene. C’è stata una bella reazione, però rincorriamo sempre il punteggio, quando abbiamo toccato il fondo. Mi dispiace per Sparano che ha avuto questo brutto infortunio al ginocchio». Liguori conclude difendendo Damiano Sacchet in merito alla mancata trasformazione dell’ultima meta: «Non si può colpevolizzare il giocatore, in quanto ha calciato da una posizione molto difficile».