Il derby non ci sorride

Feltre di rincorsa, cade nuovamente il Belluno.

In poche parole questa è la sintesi di un derby che ha visto il Feltre ritornare in corsa nella poule promozione e, dall’altra parte un Belluno che ha incassato la quarta sconfitta consecutiva rimanendo all’ultimo posto. In realtà va anche detto che i granata, per tutto il primo tempo in svantaggio, hanno rincorso il risultato fino ad ottenere il successo.

La partita è stata giocata con aggressività e fisicità da entrambe le squadre che non hanno mai abbassato la tensione per tutto l’arco del match. Alla fine ha vinto meritatamente il team granata che ha cercato con più insistenza la vittoria. A fare da cornice a questa stracittadina, un nutrito numero di spettatori che ha occupato le due tribune dell’impianto di Villa Montalban oltre alle persone che hanno seguito il derby fuori dalla rete.

Primo tempo. Il Belluno inizia aggressivo al punto giusto, giocando in modo ordinato in difesa. I granata si caricano di falli e al 6’ l’arbitro fischia un piazzato, però Federico Sacchet non riesce a centrare i pali. Poco male, visto che poco dopo Longo finalizza un’azione ben congeniata da Fedrico Sacchet, De Polo e Tomasella. Facile la trasformazione di Sparano. Il Feltre resta temporaneamente in inferiorità numerica per il cartellino giallo comminato a Funario per avanti volontario. La squadra di casa approfitta di questa situazione e, con uno scambio veloce tra Mattia Bernardi e Vedana viene messo in condizione Tomasella di portare i suoi sul 12-0. Gli ospiti reagiscono e muovono il tabellino con un calcio di corso. Tuttavia i gialloblù rispondono prontamente con un piazzato di Sparano, però commettono qualche errore di troppo, sia in fase d’impostazione che in touche. Per contro i ragazzi di Gerardi cominciano a macinare gioco ed al termine di sei fasi d’attacco, Garlet trova lo spiraglio giusto per schiacciare sulla linea di meta. Corso trasforma agevolmente. Si conclude così la prima frazione sul 15-10 per il Belluno.

Secondo tempo. Si parte con un Feltre aggressivo che si fa sotto fin da subito e che sembra aver risolto le difficoltà della prima frazione. Così, dopo appena tre minuti, il XV ospite, sfruttando un errore del Belluno su calcio da fermo nella propria metà campo, si porta all’attacco e Gurrieri riesce a concludere al meglio l’azione sulla sinistra portando il risultato in parità sul 15-15. A Corso non riesce la trasformazione. Il Belluno rimane poi in inferiorità numerica in quanto Reveane reagisce con una scorrettezza nei confronti dell’avversario, non gradendo un placcaggio. Gli ospiti cercano con più insistenza il vantaggio e lo sfiorano con un piazzato di Corso che però non centra i pali. E’ solo il preludio della meta che arriva due minuti più tardi. De Boni, con un falcata invidiabile, raggiunge il pallone in area di meta ed, anticipando i giocatori gialloblù, lo schiaccia a terra. La trasformazione di Corso porta il punteggio sul 22-15 per il Feltre. Al 78’ Boschet pone la parola fine al derby, andando in meta al termine di una cavalcata sulla sinistra. A Corso non riesce la trasformazione. A tempo scaduto il Belluno può solo accorciare le distanze con una meta di Longo non trasformata e fissare il punteggio sul 27-20 per i granata.

IL TABELLINO DELLA PARTITA:

ASD RUGBY BELLUNO – RUGBY FELTRE 20-27

BELLUNO: Sparano, Nicola Bernardi (62’ Capraro), De Polo, Tomasella (55’ Damiano Sacchet), Longo, Federico Sacchet, Vedana, Bortoluzzi, Dal Pont (41’ Simone Monestier), Mattia Bernardi, Bianchet (56’ Ruggeri), Saviane, Sommacal (41’ Andrea Monestier), Pellin (25’ Barnabò), Reveane. Non entrato: Fantuz. Allenatore: Liguori.

FELTRE: Selvestrel, Boschet, Garlet, De Boni, Gurrieri (51’ Conz), Corso, De Marco, Bretelle, Cambruzzi, Girardini, Bortolot (62’ De Bortoli), Ongaro, Zuffogrosso, Del Monego, Funario. Non entrati: Bilesimo, De Rocco, Turrin, Sommariva, Busetto. Allenatore: Gerardi.

Arbitro: Alessandro Strullato di Padova.

Marcatori: 10’ m. Longo tr. Sparano, 17’ m. Tomasella ntr., 26’ c.p. Corso, 27’ c.p. Sparano, 30’ m. Garlet tr. Corso, 43’ m. Gurrieri ntr., 70’ m. De Boni tr. Corso, 78’ Boschet ntr., 80 Longo ntr.

Note: spettatori 220 circa. Ammoniti al 14’ Funario (Feltre) per avanti volontario ed al 60’ Reveane (Belluno) per scorrettezze nei confronti dell’avversario.

LE INTERVISTE

BELLUNO. In casa Belluno si accetta il verdetto, fermo restando che a nessuno piace essere sconfitto in un derby. Il primo che si concede ai taccuini è il tecnico Gigi Liguori che fa la sua disamina: «Non abbiamo vinto una touche e veniamo sconfitti sempre per gli stessi motivi. In mischia, invece di approfittare della spinta, tiriamo fuori la palla. Poi i palloni che ci passiamo non li teniamo in mano, non andiamo a far pressione, non saliamo ed aspettiamo sempre l’uomo. Purtroppo questi sono i difetti che abbiamo sempre avuto, solo che quest’anno le squadre sono più forti».

Anche Mattia Bernardi, giocatore gialloblù, prova a spiegare la sconfitta: «Abbiamo commesso errori sia nel primo che nel secondo tempo. Abbiamo retto bene in mischia chiusa invece in touche è andata malissimo come si è verificato nelle ultime uscite. Dobbiamo lavorare su questo». Qual è la causa di questi problemi in touche? «Noi non siamo lucidi quando arriviamo in touche; direi che è solo un problema mentale». Cosa si può salvare della vostra prestazione nel derby? «L’unica cosa che si può salvare è il punto che abbiamo conquistato. Il Feltre oggi ha giocato al massimo e, quando noi non facciamo altrettanto, prevalgono loro. Comunque oltre agli errori in touche ne abbiamo commessi altri. L’aggressività c’era a sprazzi, ma questo non basta, bisogna lavorare sui dettagli e non sbagliare più se vogliamo vincere queste partite». Domenica prossima andate a San Donà contro i secondi della classe, che partita sarà? «Non sarà “un bagno di sangue” perché che in quattro partite abbiamo portato a casa tre punti “difensivi”. Andremo a San Donà a fare la nostra partita, in settimana lavoreremo e speriamo di toglierci qualche soddisfazione».

Omar Saviane, seconda linea del Belluno, esamina anche lui la situazione: «E’ da un po’ che non riusciamo a capire cosa stia succedendo. Nel primo tempo delle partite che abbiamo giocato fino adesso, ci siamo mentalmente, poi “perdiamo la testa”. In allenamento prepariamo le partite in una certa maniera, poi quando scendiamo in campo la domenica non riusciamo ad attenerci al piano che ci dà l’allenatore e a leggere il gioco durante la partita». Saviane entra poi nel merito del derby: «Secondo me dovevamo accelerare di più verso la metà del primo tempo, in quanto loro erano palesemente in difficoltà; invece noi ci siamo adagiati. Inoltre ci è mancato una cosa fondamentale: il possesso della palla quando attaccavamo. Fra l’altro, nell’ultimo quarto d’ora non avevamo più energie e facevamo fatica nel rientrare a difendere».

 

Articolo di Luca Maciga per il Corriere delle Alpi