Il derby è nostro!

Esplode la gioia. La vittoria, arrivata all’ultimo respiro, è salutata con urla di gioia all’interno dello spogliatoio bellunese.

Tra i più scatenati si nota il capitano Alberto De Polo, che esce dallo spogliatoio indossando una t-shirt di superman. Purtroppo la concomitante vittoria del Bassano a Castelfranco contro la capolista, porta i vicentini in avanti in classifica di un punto. Questo episodio, cambia un po’ tutte le prospettive e la prossima partita del Feltre a Bassano avrà una valenza del tutto particolare.

Anche il tecnico ospite Gigi Liguori è particolarmente felice anche se in quest’occasione muove qualche critica verso la direzione di gara: «E’ stata una bella partita, rovinata dall’arbitraggio. In venticinque anni che faccio l’allenatore non mi sono mai lamentato con gli arbitri. Questa volta al termine del primo tempo, mi sono avvicinato e l’ho invitato a smettere di arbitrare in quel modo le mischie chiuse. C’erano inoltre due mete tecniche da assegnare».

Liguori poi parla dei suoi giocatori: «La mia squadra ha dimostrato coraggio, cosa che non è mai mancata. Questi ragazzi sono in grado di giocare in molte posizioni e a tal proposito sottolineo che faccio anche formazione in prima squadra. Credo proprio che ai ragazzi non si possa dire nulla». Il tecnico gialloblù esamina le fasi finali dell’incontro: «Negli ultimi dieci minuti abbiamo giocato forte. Poi sul calcio finale Federico Sacchet, che non è il nostro calciatore, è stato forte ed ha centrato i pali».

Eros Dal Pont, detto Sbuch, seconda linea Belluno, analizza la partita: «Il Feltre è una buona squadra. Hanno una buona linea dei tre-quarti però noi alla fine abbiamo dato di più di loro. Noi abbiamo commesso qualche errore, ma nelle fasi finali della partita abbiamo “tirato fuori” tutto quello che avevamo. Non abbiamo mai mollato ed alla fine è uscita una squadra diversa rispetto alle ultime partite. In settimana abbiamo lavorato molto bene e siamo riusciti ad esprimerci al meglio».

Cos’è cambiato negli ultimi tempi visto che giocate decisamente meglio? «Secondo me, prima avevamo come unico obbiettivo quello di andare in serie B e c’era un po’ di tensione. Adesso abbiamo trovato la serenità e ci stiamo divertendo come è successo in quest’incontro». Ora al Belluno rimangono due trasferte: quella contro il fanalino di coda Piave e quella contro il Monselice che Dal Pont teme di più: «Il campionato è aperto. Contro i padovani sarà dura. Spero che la squadra si esprima addirittura meglio di come si è comportata qui a Feltre».

 

Interviste di Luca Maciga per il Corriere delle Alpi