Il derby della rivincita

Nettamente sconfitto all’andata e staccato in classifica il Belluno passa di misura al Boscherai. Feltre K.O. di 1 punto.

Il tempo regolare è terminato e si attende solo che l’azione termini senza fallo. Feltre aveva raddrizzato, grazie a un penalty del preciso Corso, l’andamento della sfida; riportandosi avanti nel punteggio, dopo la rimonta e il sorpasso del Belluno.

I gialloblù, tuttavia, si erano riversati nella metà campo granata, premendo con feroce determinazione ben dentro i 22 dei locali, giocando una decina di fasi. Feltre provava a erigere un muro, non di rado anche affossando il raggruppamento (evidentemente ignota al direttore di gara trevigiano – fallimentare la sua prestazione – la norma della ‘meta di punizione’), fino a commettere un fuori gioco.

Sulla piazzola si presenta Federico Sacchet che riesce a mettere tra i pali il pallone definitivo 24 a 25.

La partita aveva proposto un andamento che, forse, pochi si sarebbero immagini alla vigilia. Una gara nel complesso equilibrata, con le due compagini brave nel controllo delle manovre avversarie, e precise nelle chiusure.

I padroni di casa, oltre a offrire scampoli di gioco di pregevole fattura, avevano avuto anche il merito di sapersi adattare con prontezza al modo di dirigere dell’arbitro Buso. Riuscendo, in questo modo, a non incappare in troppe sanzioni.

Parte di gran carriera il Belluno ma sono i padroni di casa a muovere per primi il punteggio. Dopo una decina di minuti, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Corso innesta la sua linea veloce che chiude il meta.

Poco oltre la mezzora arriva la segnatura dei gialloblù. Mischia con introduzione granata ma la spinta del Belluno disarticola il pack granata e Bortoluzzi plana oltre la linea. Prima del riposo, però, è ancora Feltre ad accelerare: la segnatura arriva dalla spinta del pacchetto che gli ospiti non riescono a frenare.

I primi venti minuti della ripresa propongono una meta per parte, trasformata quella granata, a lato quella gialloblù. Col punteggio sul 21 a 10, e meno di venti al termine, pochi avrebbero scommesso sul ribaltamento del punteggio.

Il Belluno visto al Boscherai, però, non intende darsi per vinto e, in un decina di minuti va a segno con Federico Sacchet e Nicola Bernardi. Punti nel vivo, i padroni di casa gettano in campo le residue energie e ottengono, a loro volta, il sorpasso.

Poi, il finale ad alta tensione emotiva che premia gli ospiti apparsi, durante gli 80′, più affamati di vittoria. Il successo, infatti, in prospettiva classifica, era indispensabile soprattutto per il Belluno.

Nota a margine: una gara di questo valore, con le implicazioni di classifica e gli umori tipici del derby non può essere affidata a un apprendista. Ne va della credibilità della palla ovale.

Risultato finale: FELTRE 24 – ASD RUGBY BELLUNO 25

MARCATORI: 9′ Cambruzzi mt. Corso; 29′ Bortoluzzi mnt; 43′ mischia Feltre mt Corso; 51′ Bernardi N. mnt; 61′ Cambruzzi mt Corso; 71′ Sacchet F. mt stesso; 78ì Bernardo N. mnt; 80′ Corso cp: 84 Sacchet F. cp.

FELTRE: Selvestrel (68′ Riva), Garlet, Dall’Omo, De Boni, Della Dora, Corso, Sommariva, Bellumat (31′ Girardini), Perotto (65′ Strapazzon), Gurrieri, Bortolot, Ongaro, Zuffogrosso, Zancanaro (50′ Dal Castel), Cambruzzi

ASD RUGBY BELLUNO: Sparano, Bernardi N., De Polo, Sacchet D. (63′ Tomasella), Longo, Sacchet F., Vedana, Bortoluzzi, Bernardi M., Dal Pont, Bianchet (63′ Sommacal), Casol (41′ Brancher), Monestier, Pellin (80′ De Cesero), Zampieri (63′ Ruggeri).

ARBITRO: Marco Buso di Treviso.

NOTE: ‘giallo’ a Nicola Bernardi, Sparano, Cambruzzi e Zuffogrosso per gioco falloso. Terreno in buone condizioni. Spettatori 120 circa.

Articolo di Silvano Cavallet per il Gazzettino

LE INTERVISTE

“Abbiamo giocato una buona gara, provando a svolgere il nostro gioco e chiudendo, quasi sempre con efficacia, le manovre del Feltre. Il successo è arrivato proprio al termine, ma credo che non sia immeritato”.

– Ci sono state diverse lamentele per la direzione di gara.

“Non è mia abitudine appellarmi alle decisioni dell’arbitro. Ci sono, però, alcune regole che non possono essere ignorate. In particolare nelle azioni in mischia chiusa. Questa è una delle fasi più delicate, quasi sempre determinanti, nel gioco del rugby. Impedire alla squadra meglio attrezzata di svolgere il suo gioco, significa mettere un’ipoteca sulla gara”.

Il tecnico bellunese, Luigi Liguori, non si spinge oltre ma è evidente che le decisioni del trevigiano Buso non collimano certo con le sue idee.

– Squadra molto determinata, senza timori reverenziali, il Belluno visto oggi.

“Secondo me, questa squadra non ha alcuna paura. Rispetto, e grande, per gli avversari ma paura proprio no”.

– Oggi è uscita, soprattutto dopo il contro sorpasso del Feltre, una ferrea volontà di non lasciare nulla di intentato. E si sono viste buone prestazioni di tutti.

“Stiamo lavorando per garantirci più coperture in tutti i ruoli; anche operando spostamenti che, magari, qualcuno potrebbe definire azzardati. Ma, alla prova dei fatti, c’è una crescita generale”.

– Il finale di prima fase si fa incandescente, dopo i risultati odierni.

“Come sempre, noi dobbiamo fare la nostra parte senza troppi calcoli. Ciò pensare di vincere sia a Pieve di Soligo, sia a Monselice. Poi, tireremo le somme. Certo, in queste prime partite abbiamo lasciato qualcosa per strada, ma anche questo fa parte del processo di maturazione di tutti noi”.