A Villa Montalban passa il Feltre

Dopo 21 mesi cade l’imbattibilità interna del Belluno.

Era il lontano 22 gennaio 2017 quando il Bassano (che fra l’altro ha sconfitto i gialloblù domenica scorsa) arrivò a Belluno e fece bottino pieno. Da allora solo vittorie bellunesi ad eccezione del pareggio casalingo lo scorso anno, guarda caso proprio contro il Feltre che, a questo punto, è l’unica squadra in grado di uscire imbattuta dal campo bellunese.

È stato un derby giocato sotto una leggera pioggia, che alla fine non ha impedito il regolare svolgimento dell’incontro. In realtà fino alla mattina di ieri non era certo se l’incontro si sarebbe disputato in quanto vi era qualche dubbio dopo le decisioni prese sabato dal Prefetto.

In realtà, poiché il sindaco di Belluno non aveva posto in essere alcun divieto in merito, la decisione è stata demandata all’arbitro Filippo Russo di Treviso che giustamente ha ritenuto di far svolgere regolarmente la gara. Va inoltre sottolineato che, non avendo giocato le squadre giovanili la mattina, il campo era in buone condizioni avendo drenato perfettamente le abbondanti piogge pre partita.

La partita è stata ben giocata dal Feltre che meritatamente porta a casa i cinque punti. I granata, grazie anche agli ispiratissimi Leonardo Corso, Thomas Bortolot e Davide Zuffogrosso, hanno offerto un rugby di qualità, caratterizzato da velocità e scambi continui che hanno messo in ginocchio un Belluno dimostratosi particolarmente “sofferente” in fase difensiva.

È proprio nel primo tempo che la retroguardia gialloblù ha commesso i maggiori errori permettendo agli ospiti di giocare al meglio alcuni palloni schiacciandoli in meta. Nel secondo in alcuni frangenti si è visto il XV gialloblù nella tre-quarti feltrina, ma alla fine i granata si sono dimostrati abili in fase difensiva e caparbi allo scadere, cercando e trovando quella meta che significa cinque punti e primato in classifica.

Partono bene i gialloblù e da un’azione di mischia vengono congegnati due passaggi precisi ed un calcio grazie al quale viene servito Damiano Sacchet, che da due passi dalla linea di meta, schiaccia in tuffo. La difficile trasformazione viene affidata a Fantuz che non sbaglia. Questo in realtà è solo un fuoco di paglia perché da questo momento si vede soprattutto il Feltre che supera le titubanze iniziali.

Così al 20’ la situazione torna in equilibrio quando Della Dora, al termine di un’azione personale sulla sinistra, può finalizzare indisturbato. I padroni di casa si trovano talvolta in inferiorità nella propria metà campo ed il Feltre può affondare. Il XV granata si porta quindi sul 14-7 a proprio favore grazie ad un’azione partita dalla mischia nella propria metà campo e grazie ad una serie di scambi veloci Della Dora si ripete nuovamente. Leonardo Corso procede poi con la trasformazione.

Passano pochi minuti (corre il 30’) e, sfruttando una touche, Corso e compagni sfruttano nuovamente la velocità per permettere a Selvestrel di firmare la terza meta. La trasformazione di Leonardo Corso porta a 21 i punti del Feltre.

Al 35’ De Boni viene ammonito per avere alzato il giocatore anziché placcarlo e quindi costringe i suoi a restare in inferiorità numerica per 10’, ma i granata sono saldamente davanti.

Nel secondo tempo il Belluno prova a tornare in corsa, ma il Feltre fa buona guardia ai suoi pali e arrotonda il suo punteggio. Al 70’, infatti, i punti feltrini diventano 24 con un calcio di punizione di Leonardo Corso, fischiato contro i gialloblù per non aver chiuso il placcaggio. Sette minuti più tardi piove sul bagnato in tutti i sensi poiché arriva un cartellino giallo a Sommacal, reo d’aver “bloccato per il collo” l’avversario impedendogli di avanzare.

Nei minuti finali il Feltre cerca la meta del quinto punto assediando gli ultimi cinque metri della metà campo bellunese. La meta arriva puntuale grazie a De Boni e viene trasformata dall’onnipresente Leonardo Corso. Poi c’è solo il fischio finale dell’ottimo Russo.