Riscattata la sconfitta col Villadose

Vince e convince il Belluno Rugby a Villa Montalban nel match contro il modesto Villadose.

E’ stata una partita in cui i gialloblù hanno vinto meritatamente, dimostrandosi superiori ad una squadra dal gioco alquanto prevedibile, basato sulla mischia pesante ma soprattutto sul carrettino.

Gigi Liguori schiera fin dai primi minuti un XV del tutto inedito viste le assenze importanti di alcuni giocatori: giusto per fare qualche nome, non erano della partita Bernardi, Damiano Sacchet e Longo.

Tra i vari rincalzi, è stato utilizzato il giovane dell’under 18 Enrico Tomasella, autore di un’ottima prestazione che lo ha visto andare in meta in due occasioni. In ogni caso va sottolineata la buona performance di tutti i giocatori utilizzati, che hanno voluto di mostrare di voler dimenticare il prima possibile lo scivolone di domenica scorsa nel derby.

Nel primo tempo la squadra di casa inizia a “testa bassa” giocando come sa e va avanti di due mete in una manciata di minuti, utilizzando la velocità per mettere in ginocchio i rodigini. Apre quindi le marcature Bortoluzzi e subito dopo è il turno di capitan De Polo che finalizza un’azione corale di tutti i tre-quarti gialloblù. La trasformazione di Fantuz porta il punteggio sul 12-0.

I bellunesi confermano la loro supremazia quando l’asse Bortoluzzi-Sparano-Federico Sacchet costruisce una manovra veloce che mette in condizione il giovane Tomasella di schiacciare in meta.

I polesani reagisce sfruttando le qualità di “squadra pesante”. Così, quando corre il 24’, accorcia le distanze grazie alle spinte del pacchetto di mischia.

Prima del riposo gli ospiti vanno con Moda nuovamente in meta, sfruttando il classico carrettino. In realtà dopo questi due sussulti il Villadose non ha più benzina e dopo il riposo salgono in cattedra i ragazzi di Liguori che vanno in meta cinque volte.

Ad inizio di ripresa l’esperto Alberto De Polo dà l’avvio alla “mattanza”, infatti con una lunga fuga nella metà campo biancoverde schiaccia sotto i pali. La trasformazione di Fantuz firma il 24-10.

Altri cinque punti vengono messi in saccoccia da Cantoni, bravo a trovare lo spiraglio giusto a centrocampo e ad involarsi in meta.

Poi è il turno di Barnabò che arrotonda ulteriormente finalizzando un’azione sulla sinistra. Federico Sacchet firma la trasformazione.

Sul 36-10 la squadra di casa non è sazia e, sfruttando la stanchezza dei rodigini, Tomasella firma la sua doppietta personale. Federico Sacchet trasforma dalla piazzola. Prima del fischio finale Alberto De Polo trova la terza meta personale “affondando nel burro”.

Ruisultato finale: ASD RUGBY BELLUNO – RUGBY VILLADOSE 48-10

ASD RUGBY BELLUNO: Fantuz (52’ Cantoni), Bortoluzzi, Alberto De Polo, Tomasella, Sparano, Federico Sacchet, Vedana, Bianchet, Mattia, Simone Monestier (65’ Dal Pont), Casol (49’ Brancher), Alessandro De Polo (68’ Ruggieri), Andrea Monrstier (68’ Sommacal), Pellin (49’ Barnabò), Zampieri (65’ Otarola). Allenatore: Liguori.

RUGBY VILLADOSE: Piombo, Pinato (43’ Franchin), Melarato, Massimiliano Pellegrini, Moda, Davì, Zamana (69’ Andreotti), Greggio, Pravato (60’ Silvestrin), Sponton, Riccardo Pellegrini, Bressello, Tema, Borsetto (41’ Rinaldo), Galasso (68’ Ceccolin). Non entrato: Mattana. Allenatore Vanzan.

ARBITRO: Andrea Spadoni di Padova.

MARCATORI: 2’ Bortoluzzi ntr., 4’ Alberto De Polo tr. Fantuz, 17’ Tomasella ntr., 24’ meta di mischia del Villadose ntr., 35’ Moda ntr., 42’ Alberto De Polo tr. Fantuz, 56’ Cantoni ntr., 65’ Barnabò tr. Federico Sacchet, 71’ Tomasella tr. Federico Sacchet, 79’ Alberto De Polo ntr.

NOTE: giornata soleggiata. Spettatori 150 circa. Nessun ammonito. Nessun espulso.

 

 

L’INTERVISTA DELLA SETTIMANA

Riparte il Belluno e si lecca le ferite post derby. I gialloblù sono fuori dai giochi della promozione in serie B, ma restano tre giornate da giocare ed un calendario da onorare. La sconfitta con il Feltre non è facile da digerire come sottolinea il primo centro Damiano Sacchet.

Damiano Sacchet

«Al di là del fatto che non eravamo perfettamente concentrati, le cose che ci ha chiesto l’allenatore sono state fatte. Ci sono stati degli errori individuali e sono state sbagliate troppe touches. Questo, ci ha portato a non riuscire ad applicare totalmente il nostro gioco. La mischia invece è funzionata bene».

Rimangono ancora tre partite. Con che spirito le affronterete, anche se la B è sfumata? 

«Con l’obiettivo di vincerle. Domenica arriva il Villadose che è una squadra della quale conosciamo bene il modo di giocare, visto che quest’anno l’abbiamo affrontata tre volte. Loro sono molto forti in mischia, ma noi siamo consapevoli che le nostre capacità possano portarci a dei buoni risultati».

Quale strategia bisognerà utilizzare con il Villadose? 

«Come nelle precedenti partite contro di loro, dobbiamo cercare, durante il gioco, di rimanere tranquilli non commettendo falli inutili, muovendo bene il pallone come sappiamo fare e poi ci vorranno le individualità».

Tra due domeniche ci sarà a Villa Montalban la capolista Trieste. Sarebbe bello ben figurare.
«Noi vogliamo riscattare la partita dell’andata, dove le cose non sono andate per il verso giusto. Sotto questo aspetto siamo abbastanza arrabbiati con noi stessi e ci piacerebbe fare una buona prestazione, sfruttando il favore del fattore campo».

Il Belluno ha compromesso il suo campionato a Feltre, o già prima si erano complicate le cose? 

«La sconfitta di Trieste ha pesato molto, però non avevamo ridimensionato le nostre aspettative. Ci poteva essere anche una crescita da parte nostra, attraverso una reazione importante che ci avrebbe aiutato a fare un salto di qualità. Purtroppo con la sconfitta di domenica sono state cancellate le nostre residue speranze. Nonostante ciò il nostro percorso ed anche il mio in particolare è stato positivo, infatti con i compagni mi sono divertito molto ed abbiamo fatto delle grandi cose. Purtroppo non

sempre quanto si raccoglie ripaga il lavoro svolto. Non dobbiamo essere dispiaciuti. I risultati potevano essere migliori, comunque dobbiamo tenere presente che abbiamo incontrato sempre squadre che offrivano un buon gioco e che ci hanno dato del filo da torcere».

 

(Articolo di Luca Maciga per il Corriere delle Alpi)