Addio Serie B?

Vola il Feltre. Il Belluno non riesce a compiere l’impresa ed il XV allenato da Alessandro Gerardi si candida ad essere l’anti-Trieste.

La sconfitta gialloblù brucia e brucerà ancor di più nei prossimi giorni tuttavia la matematica non manda ancora fuori dai giochi i ragazzi di Gigi Liguori, inoltre non può essere quest’incontro a cancellare quanto di buono la squadra ha fatto in questo campionato.

Domenica quindi da dimenticare per il Belluno apparso talvolta impreciso. Difensivamente il XV bellunese ha evidenziato qualche problema in particolare nel secondo tempo, subendo ben quattro mete. Diverso il discorso per il Feltre che ha saputo giocare in modo ordinato e soprattutto ha cercato con maggiore determinazione la vittoria, nonostante il risultato finale del primo tempo (8-7 a favore del Belluno) e gli infortuni occorsi a Righes e Dell’Omo.

Nel secondo tempo i granata, sospinti anche dal proprio pubblico, hanno ingranato quella marcia in più che li ha portati a vincere 33-15.  Ad assistere alla partita c’erano circa 300 persone, tra cui alcuni ex giocatori e appassionati da ambo le parti.

Ore 15 e 30. Puntuale come un orologio svizzero Vinci di Rovigo fischia l’inizio. Il pubblico si scalda, gli incitamenti aumentano, la competizione è alle stelle. D’altronde si sta giocando il derby e come previsto già alla vigilia, è sentito da entrambe le contendenti.

La partita è fin dai primi minuti molto equilibrata, tanto che bisogna aspettare la soglia del ventesimo minuto perché il tabellino si smuova. L’arbitro assegna un calcio per un fuori gioco del Feltre trasformato dalla piazzola da Damiano Sacchet. In realtà anche il Feltre ha un’analoga occasione nelle fasi iniziali ma Boschet non inquadra i pali.

Al 25’ arriva la prima meta dell’incontro che porta la firma di Cambruzzi che, durante una mischia del Belluno assegnata per ingaggio anticipato, riesce a recuperare palla ed a depositarla vicino ai pali. Prima del riposo il Belluno va in meta con il velocissimo Longo che, dopo aver ricevuto sulla destra, s’invola a schiacciare in meta che Damiano Sacchet non trasforma.

Inizia il secondo tempo ed i padroni di casa hanno uno scatto d’orgoglio e, dopo una serie di sfondamenti nella tre-quarti gialloblù, Zatta trova lo spiraglio giusto per andare in meta. La trasformazione di Boschet porta il punteggio sul 14-8.

Quattro minuti più tardi gli ospiti rimangono in inferiorità temporanea per un cartellino giallo comminato a Bernardi. I granata, sfruttando la superiorità numerica, trovano la seconda meta con De Marco che con uno slalom elude l’intervento degli avversari. Dalla piazzola Boschet non trasforma colpendo il palo.

Il Feltre, come in precedenza era successo al Belluno, rimane in inferiorità numerica per un’ammonizione a Strapazzon. Anche i gialloblù sfruttano questa situazione e da un’azione veloce Sparano-Mattia-Fantuz, quest’ultimo deposita in meta e la trasforma.

La partita non è finita ed i feltrini continuano ad attaccare. Al 64’ è il turno di De Boni che finalizza al meglio uno scambio sulla tre-quarti gialloblù. La trasformazione di Boschet porta il risultato sul 26-15.

La squadra di casa non è sazia e allo scadere ottiene la quinta meta grazie a De Marco che, con una lunga fuga partita dalla metà campo avversaria va a segno nonostante il tentativo estremo di Bernardi. La trasformazione di Boschet fissa il punteggio finale sul 33-15.

(Articolo di Luca Maciga per il Corriere delle Alpi)

Foto Corriere delle Alpi