In Alpago il derby si tinge di gialloblù!

18 Ottobre 2016 at 01:07

Ottima prestazione della nostra prima squadra che si impone con un netto 43 a 10 sui cugini giallo-verdi

Guardi il tabellino e pensi a una biblica disfida. Con contendenti che – bava alla bocca – si contendono il tesoro. La realtà, invece, è molto meno guerresca.

Alpago e Belluno si sono affrontati mettendo, ciascuno, sul piatto della bilancia quanto avevano a disposizione. Più concreto il Belluno, capace di imprimere improvvise accelerazioni al proprio gioco, accelerazioni che i padroni di casa hanno, da subito, dimostrato di patire molto. Forse pagando dazio per una gara che, comunque la si guardi, finisce coll’essere una sfida più ‘uguale’ delle altre.

Belluno occupa presto la metà campo avversaria e si procura una serie di calci di punizione che permettono di apprezzare la buona mira di Cuzzuol. Cuzzuol che, al ventesimo, sugli sviluppo di una mischia ben giocata dal pack gialloblù, si infila di misura in uno stretto corridoio e schiaccia tra i pali. Comoda la relativa trasformazione.

C’è ancora un penalty dell’apertura bellunese poi si desta l’Alpago. Che sfrutta al meglio due consecutivi calci di punizione, riuscendo a scardinare la difesa gialloblù.

La ripresa si apre con il primo ‘giallo’ a carico dei padroni di casa (Zoldan per placcaggio in ritardo) ma a muovere il tabellino sono ancora i locali, grazie al sempre preciso Sacchet. Di qui, la gara cambia registro.

L’impressione è che il direttore di gara stenti sempre più a tenere le redini dell’incontro. Comminando una serie di cartellini le cui ragioni sono, spesso, sfuggite ai più.

L’Alpago sconta un crescente nervosismo mentre, per contro, il Belluno dimostra d’essere riuscito a limare almeno alcuni degli sfridi palesati nella prima frazione di gioco. Così, dal ventesimo della ripresa, l’incertezza riguarda solamente quanti punti gli ospiti riusciranno a mettere a referto. Ospiti che, dopo la segnatura di rapina di Vedana (lestissimo a giocare una punizione ai 5 metri, planando sotto i pali), vanno a segno con Mattia, Bernardi e Bortoluzzi.

Segnature di buona fattura, ottenute, peraltro in superiorità numerica. Nel Belluno, note positiva dalla mischia (adesso bisognerà capire l’entità dell’infortunio patito da Pasa, certo uno dei migliori in campo) e, seppure a tratti, dalla cerniera mediana. Per parte sua, Vendramin dovrà lavorare molto soprattutto – per quanto si è visto in campo – sul modo di approcciare le gare.

Risultato finale: ALPAGO 10 – BELLUNO 43

MARCATORI: 3′ e 10′ Cuzzuol cp; 20′ Cuzzuol mt stesso; 30′ Cuzzuol cp; 37′ De March mt Sacchet; 51′ Sacchet cp; 53′ Cuzzuol cp; 56′ Vedana mnt; 68′ Mattia mt Cuzzuol; 78′ Bernardi mnt; 80′ Bortoluzzi mt Cuzzuol.

ALPAGO: Taccone (78′ Romor L.), Cerpelloni, Delle Donne, Sacchet, De March (53′ Covre), Favero, Romor A, Bassanello (53′ Parcianello)Fontana (80′ Belfi), Fontana (73′ Battistin), Galantin, Zoldan (73′ Bottaretto), Pedol (66′ Trame), Toldo, Altoè, Reveane.

BELLUNO: Mattia (73′ Reolon), Sacchet, De Polo Alb., Monestier, Longo (80′ Michelon), Cuzzuol, Vedana, Bortoluzzi, Fantuz (53′ Dal Pont), Bernardi, De Polo Ale. (53′ Battistel), Brancher, Pasa (53′ Sommacal), Pellin (73′ Barnabò), Zampieri.

ARBITRO: Luca Girardi.

NOTE: ‘giallo’ a Zoldan, Romor A.,Taccone e Reveane per gioco e/o comportamento scorretti. Rosso a Romor L. per comportamento scorretto. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 180 circa.

(Articolo di Silvano Cavallet per il Gazzettino)

Foto Savaiano per il Corriere delle Alpi – Vedi le foto dell’incontro

[stextbox id=”download”]Le interviste ai coach Vendramin e Liguori

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“Gigi” Liguori

“La differenza è presto detta. Noi, a differenza del Belluno, non abbiamo mai cercato di imporre il nostro gioco. Non siamo stati propositivi, non siamo mai stati capaci di avanzare; piuttosto, abbiamo aspettato l’errore dei nostri avversari. Che di errori ne hanno fatto meno di noi e, logicamente, hanno vinto”. Cruda la disamina che il tecnico gialloverde, Davide Vendramin, propone al termine del derby.
– Troppa pressione per una gara assai sentita?
“Forse. Ma questo non giustifica la nostra prestazione. Nel rugby non puoi delegare a un compagno il lavoro da fare. Perché così, continuando a scalare, finisce che non trovi più il filo del gioco”.
– Non è sembrata una gara cattiva ma, per i suoi, sono arrivati cartellini a ripetizione.
“Per abitudine non commento le decisioni arbitrali. Certo, nei rari momenti di confronto, non ho avuto l’impressione di essere al cospetto di un direttore particolarmente sereno”.
Sul fronte opposto, Gigi Liguori considera gli aspetti positivi della prova offerta dai suoi.
“Nel primo tempo abbiamo commesso qualche errore di troppo; errori dovuti alla frenesia. Meglio la ripresa anche se abbiamo ancora notevoli margini di miglioramento”
– L’approccio è stato quello voluto?
“Ma si, nel complesso abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Certo, è una squadra giovane e bisogna lavorare sodo per crescere. Diventando sempre più consapevoli che quello che si poteva fare nelle giovanili (e che,magari, rendeva molto in termini di punti) qui non si può più fare”.
– Ci sono stati molti errori nei passaggi.
“Si, è vero. Bisogna, però, anche considerare che diventare bravi e lesti nel ‘leggere’ la situazione in campo, e assumere le decisioni conseguenti, richiede tempo e tanto impegno”.
– Peserà l’infortunio di Pasa?
“Bisognerà vedere quale sia l’entità, Certo, anche oggi si è visto quanto importante sia il suo contributo. E lì davanti, lo sappiamo, non nuotiamo certo nell’abbondanza”. (sc)[/stextbox]