Torneo delle Regioni a Belluno, vince lo spirito old

13 Settembre 2016 at 10:05

Dal Veneto alla Sicilia, sedici squadre ai campi del Rugby Belluno per l’evento inserito nel trentennale dei Fossili Dolomitici

Articolo di Rubina Bon per il Corriere delle Alpi

BELLUNO. Chi ha vinto? Spontaneo chiederselo al termine della prima edizione del “Torneo CORV delle Regioni” che si è giocato ieri a Belluno, sui campi di Villa Montalban. Come da tradizione di rugby old, nessuno ha vinto. Anzi, tutti hanno vinto. In campo 16 squadre in rappresentanza di 13 regioni, a cui si è aggiunta la formazione dell’Evra, acronimo di European Veterans Rugby Association.

Nessuna classifica a fine torneo, premiazioni in serata per tutte le formazioni nella “bolgia” di quella che, curiosamente, era stata chiamata “cena di gala” allestita sul terreno di gioco. Proprio là dove, poche ore prima, i “vecchi” del rugby avevano giocato senza risparmiarsi. Perché anche se non c’è nessun vincitore, e tutti lo sanno, la voglia di fare meta, quella resta eccome.

Padroni di casa, i Fossili Dolomitici che hanno promosso il torneo nell’ambito dei festeggiamenti per il trentennale della squadra. Due i gironi per gli over 35 con Abruzzo, Trentino, Sardegna, Veneto Orientale, Puglia, Toscana, Sicilia 35, Alto Adige, Veneto Occidentale, Corv 35 e Lombardia, uno per gli over 50 con Evra, Lazio, Corv 50, Sicilia 50 e Fossili Dolomitici. In campo anche un sindaco (Massimo Bitonci, primo cittadino di Padova) e un don (il sacerdote di Santa Giustina, sempre a Padova), entrambi con il Veneto Orientale.

Un mini torneo tra 4 squadre under 12 ha rappresentato una sorta di “passaggio di testimone” tra “vecchi” e giovani. In campo non sono mancati fair play, più di qualche buona azione – particolarmente apprezzata la formazione siciliana – le mete, il divertimento. Le premesse per il successo dell’evento erano state gettate venerdì sera con la sfilata dei giocatori per le vie del centro di Belluno e la festa in piazza Duomo. Stamattina la chiusura con le “partite goliardiche” per chi davvero non vuole arrendersi.

 

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