Blackout Under 16

12 Aprile 2016 at 07:48

L’ultimo impegnativo week end ha lasciato il segno nella nostra Under 16, che ha mancato l’obiettivo col Rugby Trieste

Una Under 16 apparentemente caricatissima è scesa nel campo di casa contro il Trieste, pronta a riscattarsi dopo le sconfitte dell’ultimo week end con Alpago e Brecon.

Ma se le sconfitte dell’ ultimo week end erano a programma, questa contro il Trieste era una partita da portare a casa in scioltezza.

Il ritmo è parso però subito lento, molti gli errori in uno dei quali i ragazzi hanno lasciato un buco nell’ala che subito è stato sfruttato dai “muli” alabardati.

Meta e trasformazione 0-7. Pronta anche se poco convincente la risposta, ma meta quasi subito pareggiata, peccato che il calcio, molto laterale e difficile, non sia entrato 5-7 e siamo più o meno a metà primo tempo.

Da qui il buio, partita dominata dall’inizio alla fine, ma mai concreti, molto lenti, molti errori, poca voglia, tanta supponenza; si è distinto solo l’arbitro che non ha sbagliato assolutamente nulla anche se per la verità la gara è stata molto corretta e noiosa. I ragazzi del Trieste sono apparsi abbondantemente inferiori alla compagine gialloblu, ma hanno messo molto sudore e difeso i propri 22 metri come un esercito in trincea, non hanno mai perso la concentrazione, hanno sbagliato poco e alla fine hanno portato a casa la vittoria di misura, meritata per l’impegno.

Al triplice fischio finale, si è scatenato il coach Tomasella che dire arrabbiato probabilmente non rende bene l’idea, per ovvie ragioni tecniche e di spogliatoio. Non riportiamo le parole usate, ma se i ragazzi hanno un po’ di maturità dovrebbero aver capito i concetti e ci aspettiamo domenica prossima contro il Benetton2 una pronta risposta, anzi ci si aspetta che i ragazzi facciano vedere che qualche attributo ce l’hanno pure loro.

E’ stata una stagione faticosa per molti versi questa dell’Under 16, per tutto il team, dagli allenatori, agli accompagnatori e ovviamente in primis per i ragazzi, numeri sempre contati, spesso in difficoltà fisica, ma quello che è mancato nella stagione è la poca propensione al sacrificio e a far squadra nei momenti di difficoltà, pronti a puntarsi il dito contro, ma nessuno che si prende le proprie responsabilità. Spesso chi ha sbagliato (e hanno sbagliato tutti!) è stato rimproverato dai compagni ma mai aiutato. Peccato, perché questi ragazzi avrebbero i numeri per dimostrare che sono bravi! Ci sono ancora due partite, due partite difficili, vedremo cosa ci diranno.