Il rugby insegna alle aziende

24 Marzo 2016 at 12:40

A Villa Montalban gli Azzurri Minto e Gori, per uno stage aziendale di formazione, parlano di rugby e di squadra

“Il nostro è uno sport che fa, della ‘squadra’, la sua essenza. Tu sei sempre il penultimo attore perchè c’è chi arriverà dopo di te. Per questo, credo, lo spirito del rugby può – con profitto – essere applicato anche alla gestione aziendale”.

Parole di Edoardo Gori, mediano dell’Italrugby, presente a Belluno assieme al collega di Club e di Nazionale, Francesco Minto.

I due azzurri sono stati protagonisti di due giorni di ‘team building’ curato dalla Metalogos, azienda bellunese che si occupa di consulenza e formazione aziendale.

Attenti attori in campo, Gori e Minto si sono poi intrattenuti con un nutrito gruppo di giovani atleti gialloblù.

“Mi hanno sorpreso, e non poco – commentava Minto – perchè mi hanno chiesto dettagli tecnici delle più recenti gare della Nazionale. Non folklore ma motivazioni circa le scelte che abbiamo operato in campo”.

La presenza dei due azzurri (c’era anche un loro amico, Davide Giozet, capitano della Nazionale disabili di rugby) era occasione troppo ghiotta per non chiedere un parere sul rugby in generale e per fare il punto sullo stato della squadra azzurra alla vigilia della doppia trasferta in Irlanda e in Galles.

“La disciplina, il rispetto delle regole? Sono cose che impari fin da quando metti piede per la prima volta in una società di rugby. E se le regole dicono, ad esempio, che con l’arbitro parla solo il capitano; e che – notava Minto – non ci si perde a contestarne le decisioni, si fa così”.

“D’altra parte – rilevava Gori – per noi la contesa, aspra e dura, finisce al fischio finale”.

– 6 Nazioni sottotono per noi?
“Forse non siamo ancora al livello degli altri. Ma non darei l’Italia già per sconfitta nei prossimi due impegni. Affronteremo squadre molto forti – chiosava Minto – ma i conti si faranno solo alla fine”.

– Sapere che il tecnico lascerà a fine torneo è stato un handicap?
“No, non credo. Alla vigilia – commentava Gori – ci siamo parlati; abbiamo disegnato il programma e ci sforziamo di portarlo a compimento. Poi, vedremo come cambieranno le cose”.

“Un appuntamento di cui vado molto fiero. Persone come Gori e Minto che – raggiunti i vertici di questo sport – sono ancora così disponibili, sono un esempio trainante per i giovani. Un esempio – parole di Mirko Costa, presidente del Belluno Rugby – di cui abbiamo grande bisogno”.

(Articolo di Silvano Cavalet per il Gazzettino)