Jonah Lomu ha passato la palla

La leggenda del rugby Jonah Lomu è morto improvvisamente, all’età di 40 anni

A Lomu, che ha segnato 43 mete in 73 partite con la Nuova Zelanda tra il 1994 e il 2002, era stato diagnosticata una rara e grave malattia ai reni, che lo aveva costretto a lasciare i campi di gioco e l’aveva obbligato a un trapianto di reni nel 2004, ma gli organi avevano smesso di funzionare nel 2011.

“Jonah era una leggenda del nostro gioco, amato dai suoi molti tifosi sia qui che in tutto il pianeta-” ha detto Steve Tew, allenatore degli All Blacks “Personalmente non ho parole e invio la mia più sincera solidarietà alla famiglia di Jonah.”

Il portavoce della famiglia, John Mayhew, ha detto alla televisione neozelandese che la morte di Lomu è stata “totalmente inaspettata” e che è giunta proprio al rientro di Jonah dall’Inghilterra di martedì scorso, dopo essere tato nel Regno Unito per i suoi impegni con la Coppa del Mondo di Rugby 2015.

Il primo ministro neozelandese John Key ha detto: “I pensieri di tutto il Paese sono per la sua famiglia.”

In un’intervista con il Daily Mail nel mese di agosto, Lomu aveva detto che era in dialisi e stava aspettando un secondo trapianto di rene.

Lascia la moglie Nadene e due figli.

Siona Tali “Jonah” Lomu era nato il12 maggio 1975 ad Auckland, in Nuova Zelanda.

Aveva fatto il suo debutto in nazionale nel 1994, contro la Francia a Christchurch, e militò anche nei Cardiff Blues (in Galles), collezionando 10 presenze tra il 2005 e il 2006, poco prima del suo ritiro.

Nonostante non avesse mai vinto la Coppa del Mondo, è il “top-scorer” della competizione in quanto a numero di mete – assieme al sudafricano Bryan Habana – con 15 mete siglate in 11 partite, durante i tornei del 1995 e del 1999.

Il grande campione catturò l’attenzione del mondo rugbistico internazionale segnando quattro mete nella semifinale mondiale del 1995, contro l’Inghilterra, fra le quali spiccò la memorabile azione personale in cui “rullò” l’inglese Mike Catt.

L’ex capitano della Nuova Zelanda Sean Fitzpatrick ha twittato: “I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, stasera. Jonah Lomu era davvero una persona molto speciale.”.

Dan Carter, fresco  vincitore della Coppa del Mondo, ha pure lui scritto su Twitter: “Ancora non riesco a credere a questa triste notizia. Il mio sentimento e i miei pensieri vanno alla famiglia di Jonah.”.

E l’ex giocatore gallese Jonathan Davies ha dichiarato: “Non riesco a credere che Jonah Lomu sia morto. Ero con lui, la moglie e la sua famiglia solo il mese scorso, per una serata di festeggiamenti. Sono così triste, perchè la vita sa essere così crudele. RIP Jonah, eri una vera leggenda e un vero gentiluomo. Hai cambiato il gioco del rugby e ci mancherai molto.”.

Nonostante i suoi problemi di salute, Jonah Lomu aveva lavorato nel Regno Unito durante la recente England 2015, il che rende la sua morte ancora più scioccante.

Lomu era davvero una forza della natura, con un mix di ritmo, potenza e dimensioni mai visti prima (era alto 1,96 per 119 chili di muscoli puri). Molto semplicemente, Jonah Lomu è stato un gigante del rugby mondiale: l’uomo che ha cambiato il gioco per sempre.